domenica 21 ottobre 2007

Il Mio Futuro

IL MIO FUTURO MANUEL
BOBICCHIO III BIO



Molte volte ho pensato al mio futuro e come vorrei che fosse, ma non mi sono ancora dato una risposta. L’unica cosa che mi interessa è quella di essere felice, come lo sono adesso.
Mi piacerebbe coltivare la passione che ho per il basket, con la quale potrei vivere guadagnando dei soldi divertendomi e allo stesso tempo vorrei continuare con lo studio. La pallacanestro mi potrebbe procurare molte soddisfazioni ma una domanda mi assilla: per quanto tempo potrei giocare a questo sport? E dopo ? Probabilmente non riuscirei a darmi una risposta finchè non accade perché è impossibile prevedere il futuro.
Sarebbe bello coronare i miei sogni e sarebbe molto più bello riuscire a vivere la giornata per giornata.
Vivere con delle idee ma non programmare la vita, sempre nel limite della ragione. Infatti non mi interessa se dovessi diventare un grandissimo giocatore di pallacanestro o un biologo marino perché in entrambe le discipline riesco a trovare delle soddisfazioni.
Nel mio futuro, magari, la biologia non mi trasmetterà più felicità e quindi cambierò lavoro per cambiare stimoli ed obbiettivi. Allo stesso modo il basket che fino adesso ha avuto una parte importante nella mia vita potrà stancarmi e quindi potrei smettere di giocare.
Adesso che ho solamente 16 anni non so come sarà il mio futuro, ma spero che sia più felice possibile dove ci saranno molte soddisfazioni, obbiettivi raggiunti e sia influenzato sia dalla scienza e sia del basket.
A quest’ età la cosa migliore da fare, secondo me, è quella di continuare gli studi e mantenere la propria passione per uno sport o per un hobby perché la vita è varia e ci riserva molte sorprese.
Comunque lasciando in secondo luogo questi ragionamenti il mio futuro lo immaginerei seguendo il cuore…….
Diventerò un discreto giocatore di pallacanestro e vivrò in una villetta nei pressi di Bologna. IL mio stipendio non sarà elevatissimo ma non mi importerà perché sposerò una bella ed intelligente ragazza che, guarda a caso, sarà figlia di un grande imprenditore.
Dal nostro amore nasceranno due o tre bambini perché a me i bimbi piacciono molto. Con i miei fratelli minori mi diverto, cerco di fare il fratellone buono e generoso e così vorrei fare con i miei futuri figli. Come primogenito vorrei un bimbo come me, il quale dovrà fare le stesso cose, più o meno, che faccio io con i suoi fratellini. Silvia o Nicole sarebbero i nomi che darei alla mia bambina. Il terzo bambino sarà il più viziato perché sarà l’ultimo. Avrà già tutti i giocattoli che appartenevano a suo fratello maggiore in più avrà tutti i nuovi regali che li compreremo.
Spero di diventare un buon padre e dedicare ai miei bambini tutto il tempo che potrò.
Con i miei genitori, invece, cercherò di mantenere ottimi rapporti, perché per mia sfortuna, i miei nonni non li vedo spesso. Per i miei figli vorrei che capitasse il contrario e quando avessero voglia di vedere i loro nonni, potessero attraversare la strada di casa e di vederli. In tal modo se i bambini fossero viziati potrei dare la colpa a miei genitori dicendoli di non fare troppi regali ai miei figli.
Questa è una rappresentazione del futuro che vorrei, ma quella reale non potrò mai saperla fino a quando non la proverò.
Pochi giorni fa, però, ho scoperto che una persona a me cara ha avuto un infarto ed è in condizioni molto gravi. Questa persona lo scorso fine settimana lo ho incontrato per strada ed abbiamo parlato. Mi ha chiesto come andasse a scuola e cosa stessi facendo e tra i vari discorsi mi ha raccontato che sua moglie aspettava un bambino e mi diceva che era felicissimo. Successivamente ci siamo salutati. La notizia del suo infarto mi ha lasciato senza parole perché per la prima volta ho capito veramente che si può morire da un giorno all’ altro.
Questo mi ha fatto e mi fa pensare molto e secondo me per vivere al meglio bisogna vivere giorno per giorno facendo quello che ci si sente di fare e di dire, pensando che potrebbe sempre essere l’ultimo giorno.
Questo ragionamento è un po’ drammatico ma è il metodo di divertirsi e di fare vedere chi si è in modo da essere più felici possibile.